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Il vino non deve essere un argomento per iniziati, per persone che parlano solo tra loro con un linguaggio astruso e complicato, il vino e gioia, condivisione e festa, questo è lo spirito con il quale questo anno Slow Food sceglie di partecipare al Meeting del Vino Campano.

«Il tema è la terra, come si vede dall’immagine che abbiamo suggerito. Non dobbiamo mai dimenticare» continua il responsabile della condotta Slow Food Costiera Sorrentina e capri – «che dire vino vuol dire agricoltura e spesso presidio e salvaguardia del territorio. Abbiamo portato i cuochi dell’Alleanza, quelli che scelgono ogni giorno i prodotti stagionali dei loro distretti agricoli, i laboratori del gusto che hanno l’obiettivo di trasmettere i saperi divertendo, quelle piccole aziende che lavorano con un pensiero locale ed una visione globale»

«La viticoltura oggi deve assumere su di sé la responsabilità di esplorare per prima rispetto ad altri comparti della produzione agricola alcuni valori  quali la tutela e la cura della risorsa suolo, l’utilizzo civico di beni confiscati, la difesa degli ecososistemi e l’inclusione sociale» questo le parole del presidente Slow Campania Giuseppe Orefice che si è adoperato per supportare l’azione delle condotte partecipanti, proponendo il tavolo di discussione ad aprire i lavori affrontati.
Non solo il punto di vista accademico, ma con il contributo di chi ogni giorno si spende nelle proprie aziende per applicare concretamente i temi del buono, pulito e giusto, ago della bussola del movimento slow.
«Ci tenevamo a presentare le produzioni vitivinicole minori ma di particolare pregio come il Grecomuscio insieme ai nostri prodotti del territorio, come espressione delle comunità agricole locali» questo il commento raccolto da Tonino Ferrante presidente della condotta Irpina Colline Ufita e Taurasi.

«Slow Food Benevento partecipa con l’intento di far riscoprire i sapori unici e genuini sanniti. Presenteremo infatti un laboratorio sensoriale dove l’aglianico del Taburno e il Barbera del Sannio saranno lo spunto, il collante, con la  salsiccia rossa di Castelpoto, il caciocavallo di Castelfranco in Miscano e il Pane di Saragolla Beneventano, alcuni di essi già tutelati come Presìdio Slow Food» queste le parole di Giancarlo De Luca presidente della condotta.

Stefano Fontanella, organizzatore della kermesse, ci tiene a sottolineare l’incontro con il movimento slow come momento di maturità della manifestazione, perché oggi il pubblico di riferimento del vino è più giovane e attento ai temi proposti, e con la voglia di avvicinarsi a questo mondo in modo più leggero.
Il Meeting del Vino Campano ricco di novità, la partecipazione delle condotte campane, con la partnership della Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori, si terrà il 25 e 25 novembre presso l’Hotel Stabia a Castellammare di Stabia. Il programma completo ed i dettagli della tavola rotonda, della cena dei cuochi dell’Alleanza, dei laboratori e delle degustazioni dei vini su www.meetingdelvino.it